Home Page
COMUNE DI CITTÀ DI CASTELLO
Logo Logo Logo


 LA CITTÀ E IL TURISMO
 IL COMUNE E I SERVIZI
 CDCNET.NET
 IL PORTALE DELLA CITTÀ
 E DEI CITTADINI


COMUNE

NORMATIVA
• Leggi
Statuto
Regolamenti
Autocertificazione
Privacy in Comune

ORGANI ISTITUZIONALI
Sindaco
Giunta comunale
Consiglio comunale

DIREZIONE E STRUTTURA
Settori,Dirigenti,Servizi

SERVIZI
Servizi Socio-Assistenziali
Scuola e Formazione
Informagiovani
Guida allo sportivo
Ufficio Tributi
Servizi Nidi d'Infanzia
Pagamenti online
Edilizia Privata
Piano Regolatore Generale
Polizia Municipale
Servizi Demografici e Statistici
Scuola di Musica


Agritab Programma 2006

Agritab 2006
Mostra specializzata macchine e attrezzature per il tabacco e colture da rinnovo

 

Resoconto Convegni

 

13 Ottobre 2006

APERTA LA XV ^ EDIZIONE DI AGRITAB



Con l’apertura al pubblico degli spazi espositivi nei capannoni della Tat di Trestina è partita la XV^ edizione di Agritab, che dedica una vetrina completa al mondo dell’agricoltura, con il tabacco in primo piano, ed alle colture da rinnovo.
Due anime che convivono negli stand allestiti in mostra, dove i 44 espositori presentano il meglio delle attrezzature e dei prodotti per l’agricoltura, l’attività dei consorzi e delle associazioni che operano in Altotevere, ma anche una panoramica sulle prime esperienze legate all’implementazione delle colture alternative.
Su quest’ultimo versante di particolare rilievo è lo stand allestito dall’Università degli Studi di Perugia che illustrerà in uno workshop il lavoro del Centro di Ricerca sulle Biomasse, anche attraverso una dimostrazione dal vivo del funzionamento di una macchina per la produzione di cippato, che in scala riproduce una fase della lavorazione che caratterizzerà la centrale a biomasse che il Comune di Città di Castello ha in programma di realizzare sulla base dello studio di fattibilità elaborato dallo stesso ateneo.
All’apertura degli stand un buon numero di addetti ai lavori ha ammirato i macchinari in esposizione, scoprendo in anteprima le curiosità della mostra, in attesa dell’inaugurazione ufficiale della manifestazione che si svolgerà domattina alle 9,30 alla presenza del Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Paolo De Castro, della Presidente della Regione dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti e del Sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini.
La giornata proporrà subito l’appuntamento clou della rassegna, con l’apertura del convegno sugli scenari attuali e futuri del tabacco (ore 10), che, dopo i saluti della Presidente Lorenzetti, del Sindaco Cecchini e del Presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti, sotto il coordinamento del Presidente di Agritab Fabio Nisi vedrà gli interventi di Roman Yazbeck, Direttore delle Relazioni Esterne di Philip Morris Italia, Francois Vedel, Segretario delegato dell’Unitab di Parigi, dell’assessore regionale umbro all’Agricoltura Carlo Liviantoni e degli operatoti della filiera tabacchicola, con le conclusioni affidate al Ministro De Castro.
Nel pomeriggio (ore 15), sotto il coordinamento del professor Gino Covarelli della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, si svolgerà un convegno che richiamerà le due anime della manifestazione di Trestina, partendo dal bilancio del primo anno di applicazione della riforma dell’Ocm per presentare il disciplinare ed il sistema di rintracciabilità della produzione di tabacco Virginia ed arrivare all’illustrazione dei primi risultati della sperimentazione in Umbria sulle nuove colture da rinnovo.


 

 

14 Ottobre 2006

DA AGRITAB RIPARTE LA BATTAGLIA PER IL TABACCO

“Da oggi dobbiamo iniziare un lavoro che crei le condizioni affinché nel 2008, quando verrà sottoposta a revisione la riforma europea della Pac, l’Italia possa sostenere insieme agli altri Paesi produttori l’esigenza di allungare la scadenza della riforma dell’Ocm tabacco dal 2009 al 2013”. E’ l’impegno che il Ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro ha assunto a conclusione dei lavori del convegno promosso nell’ambito di Agritab sugli scenari attuali e futuri della tabacchicoltura.

Davanti ad una numerosa platea di rappresentanti istituzionali, esponenti delle associazioni di categoria dei produttori e dei lavoratori e addetti della filiera, il Ministro ha rilanciato la battaglia per garantire la coltivazione del tabacco in Italia ed in Umbria, raccogliendo le sollecitazioni arrivate con forza dai relatori che hanno partecipato all’iniziativa.

“Sarà una battaglia complicatissima – ha ammesso De Castro – perché in Europa il clima sulle politiche agricole è profondamente cambiato in questi anni, con i Paesi del Nord che spingono per una revisione in senso ambientalista dell’attività dei coltivatori. Per questo dobbiamo essere consapevoli che non possiamo combattere battendo i pugni sul tavolo, perché in un Consiglio europeo che rappresenta 27 Paesi questo non avrà alcun effetto, ma con un lavoro preparatorio che costruisca intese con altri Stati attorno ad interessi comuni, con un gioco di squadra che oltre alle istituzioni veda coinvolte in Italia e fuori dall’Italia anche le organizzazioni professionali”.

Nel sottolineare l’esigenza che il lavoro di rappresentazione delle aspettative dell’agricoltura italiana sia sostenuto anche da condizioni di mercato soddisfacenti, il Ministro ha invitato le manifatture a riprendere e sviluppare i contenuti dell’accordo del 2005, annunciando la volontà di andare alla riconvocazione di un tavolo della filiera nazionale del tabacco allargato a tutti i soggetti coinvolti.

Nel suo intervento il rappresentante del Governo ha anche toccato il tema della Finanziaria, rassicurando i produttori sulla volontà di non andare ad un aggravio delle accise per il fumo, annunciando l’introduzione di modalità specifiche per regolare l’affidamento dei servizi agli agricoltori da parte degli enti e soprattutto l’accordo raggiunto con l’Eni per “fornire ad agricoltori e pescatori uno sconto sul costo dei carburanti, che segnerà un ritorno indietro rispetto agli aumenti registrati negli ultimi tempi”.

“L’impegno e l’attenzione del Governo per l’agricoltura e la tabacchicoltura continueranno – ha concluso De Castro – ma questi debbono essere accompagnati dallo sforzo di tutti a sostenere e promuovere le specificità dell’agricoltura italiana, perché agli indispensabili percorsi per la garanzia della qualità si accompagnino anche le necessarie capacità organizzative e commerciali per essere protagonisti in Europa, senza voler bloccare i cambiamenti, ma assecondandoli e facendone delle opportunità”.

 

Gli applausi che hanno seguito l’intervento hanno sottolineato l’approvazione degli addetti ai lavori per le conclusioni di una giornata che ha segnato la riapertura di un percorso di ritrovata unità e determinazione a sostegno del futuro della tabacchicoltura.

 

 

Introdotta dal Presidente di Agritab avvocato Fabio Nisi, il Sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini in apertura di convegno ha richiamato proprio “la vocazione di Agritab di saper essere punto di riferimento nazionale per il dibattito sull’agricoltura e sulla tabacchicoltura”, ricordando come “nel comune che in Umbria vanta la più alta percentuale di terreni coltivati a tabacco sia d’obbligo promuovere il confronto e la mobilitazione della filiera per stare dentro alle dinamiche del cambiamento delle politiche agricole”. “Se parliamo dello sviluppo del nostro territorio e dello sviluppo dell’agricoltura facciamo fatica a pensarli senza la coltivazione del tabacco – ha sottolineato il Sindaco – per questo come istituzioni dobbiamo farci carico delle iniziative che possano garantire una prospettiva a questa coltura, a partire dall’indispensabile equiparazione della scadenza della Ocm tabacco a quelle degli altri prodotti agricoli e quindi nel 2013, senza comunque perdere di vista le opportunità di integrazione di questa fonte di reddito con le sperimentazioni in materia di colture da rinnovo ed energia verde, con particolare riferimento alle biomasse, per le quali crediamo che sia possibile la costruzione di una filiera”.

Nel portare il saluto del Presidente Alviero Moretti, a nome della Camera di Commercio di Perugia Walter Trivellizzi ha richiamato il protagonismo che ha visto l’Umbria capeggiare la battaglia per la riforma della Ocm del tabacco, lanciando l’appello per una “immediata ripresa del confronto tra istituzioni e filiera per verificare i primi esiti di questa riforma e le prospettive di mercato”. “Deve essere rilanciata di nuovo un’iniziativa autorevole e forte – ha detto Trivellizzi – per dare certezze a tutti i soggetti della filiera, a cominciare dai produttori che hanno la necessità di ottenere un aumento del prezzo del prodotto già da quest’anno, nella consapevolezza che in Umbria non ci sono alternative alla tabacchicoltura, ma solo colture complementari”.

Nel ricordare il ruolo strategico giocato da De Castro “nell’essere punto di riferimento fondamentale per le relazioni che hanno consentito di condurre in porto la battaglia per l’Ocm tabacco a Bruxelles”, il Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti ha proclamato l’esigenza di “fare sistema per costruire una nuova filiera del tabacco, razionalizzando il comparto, abbattendo i costi, riportando reddito ai produttori e facendo delle campagne un punto fondamentale dell’economia della regione”. “In Umbria abbiamo fatto molto per il tabacco nella consapevolezza che questa coltura è motore insostituibile della nostra economia – ha precisato la Lorenzetti – i produttori hanno avviato la razionalizzazione delle imprese, con investimenti sulla meccanizzazione e la riqualificazione in funzione della qualità e della tracciabilità del prodotto, creando le condizioni perché a fine ottobre possa giungere a compimento il percorso di costituzione del Polo Unico del Tabacco, con un soggetto consortile in grado di gestire il 60% della produzione italiana; le istituzioni hanno affiancato costantemente gli attori della filiera, garantendo i percorsi politici attraverso il tavolo con il Ministero che ha portato, prima, a condurre in porto la battaglia per la Ocm e, ora, a garantire la Cassa Integrazione per gli addetti necessaria a sostenere la ristrutturazione del settore, per la quale contiamo di estendere l’accordo anche al 2007. Noi abbiamo fatto la nostra parte – ha chiarito il Presidente dell’Umbria – adesso chiediamo che il Ministero faccia la sua parte con le multinazionali, perché ci sia un riconoscimento in termini di prezzo degli investimenti e degli aumentati costi che sostengono i produttori, ed in Europa, perché sia avviato un percorso di rinegoziazione delle previsioni della riforma dell’Ocm in modo che la scadenza venga portata al 2013, sapendo che non dobbiamo consentire che al tabacco accada quello che è accaduto alla barbabietola”.

A caratterizzare l’impegno della Regione nelle politiche agricole è stato l’assessore regionale al ramo Carlo Liviantoni, che ha illustrato i contenuti del Piano di Sviluppo Rurale evidenziando l’ampio coinvolgimento di soggetti che ne ha visto la genesi (20.000 imprese umbre direttamente interessate e 2.000 incontrate) e la volontà di “tenere aperte tutte le opzioni realistiche per dare prospettiva all’economia agricola”. “Gli obiettivi che ci siamo posti con il Psr – ha spiegato Liviantoni – sono fondamentalmente il rafforzamento della competitività delle imprese e la valorizzazione del territorio. In questo contesto al tabacco abbiamo dedicato un’attenzione particolare in funzione della ristrutturazione della filiera, preoccupandoci di mantenere aperto il canale di comunicazione con il Ministero al quale abbiamo avanzato precise richieste a tutela del settore, tra cui la riduzione dei costi energetici derivanti dal gasolio, lo stralcio del fondo destinato al tabacco nel quadro dei finanziamenti per il Psr. Sappiamo che il 2008 sarà un momento determinante per il futuro della tabacchicoltura e la nostra volontà è quella di arrivarci con una filiera snella ed efficiente”.

A presentare il punto di vista delle manifatture è stato il Direttore delle Relazioni Esterne di Philip Morris Roman Yazbeck, che, nel sottolineare come in Italia la multinazionale venda la metà delle sigarette ed impieghi 400 addetti, ha evidenziato come il mercato in Europa attraversi una fase di contrazione generalizzata e l’Italia non si sottragga a questa tendenza, visto che tra il 2004 ed il 2005 la vendite si sono ridotte del 6,1% e nell’ultimo triennio la flessione è stata del 10%, con una perdita di circa 10 miliardi di sigarette vendute, anche per effetto dell’aumento-record del prezzo (+30%). “La necessità che abbiamo – ha spiegato Yazbeck – è quella di disporre di regole che rendano più trasparente e controllato il settore, perché tutti gli attori della filiera si muovano su un percorso di qualità, ma anche di una fiscalità più equa e sostenibile. Da parte nostra subito dopo la riforma dell’Ocm abbiamo dato un segnale sottoscrivendo per primi un accordo di filiera, garantendo la certezza degli acquisti ed un aumento del 15% nel triennio successivo, anche a fronte di un calo delle vendite sul mercato. Siamo pronti a fare ancora la nostra parte, a considerarci colleghi di lavoro per costruire una filiera di successo del tabacco italiano”.

Dal Segretario Delegato dell’Unitab di Parigi Francois Vedel è arrivata la proposta di lavorare ad una Carta Europea del tabacco che vincoli a regole condivise e l’auspicio che su questa battaglia, che dovrà vedere l’unità degli Stati interessati l’Umbria sia ancora in prima fila. “Per il prossimo anno prevediamo che la produzione scenda dalle 340.000 tonnellate del 2005 a 220-250.000 tonnellate – ha chiarito Vedel – se il dato non è certo incoraggiante è anche vero che contare su una produzione limitata che incontra l’aspettativa del mercato può essere la nostra fortuna e darci la possibilità di trattare in posizione di forza con l’Europa. In questo contesto c’è bisogno del rilancio dell’azione politica degli Stati a vocazione tabacchicola, facendo leva anche sui Paesi dell’Est, innanzitutto per ottenere il prolungamento della scadenza della Ocm al 2013. Da parte sua l’Unitab uscire dall’esercizio di un ruolo essenzialmente politico e sostenere gli sforzi dei nostri associati nella strada della qualità”.

Il Presidente dell’Associazione Professionale Trasformatori Tabacchi Italiani (A.P.T.I.) Rinaldo Chidichimo ha auspicato che il Ministro “sappia promuovere una rinnovata unità nei Paesi europei produttori di tabacco”, lanciando l’appello ai produttori perché “migliorino la propria capacità produttiva e la propria organizzazione senza litigare”.

Il  Segretario Nazionale della Flai-Cgil Ettore Ronconi ha chiesto al Ministro di “interpretare la rappresentanza degli interessi degli agricoltori con una autorevolezza diversa da quella mostrata dall’Italia negli ultimi anni”, chiedendo la convocazione del tavolo nazionale della filiera tabacchicola “per fare il punto della situazione, definire gli obiettivi da raggiungere a Bruxelles e ridare quella prospettiva certa alla filiera che non può esserci se nel 2009 finisce l’Ocm tabacco”. “I lavoratori del tabacco – ha scandito Ronconi – hanno bisogno che la percentuale disaccoppiata del 40% cominci ad essere utilizzata per le esigenze agricole del nostro Paese, che ci sia un adeguamento del prezzo del prodotto, perché altrimenti il settore che non ha certezze di prospettiva non ne avrà nemmeno di economiche”.

“I soldi devono andare ai produttori -  ha esclamato il Presidente di Unitab Italia Roberto di Menno di Bucchianico – se il prezzo non è remunerativo si corrono dei pericoli. Per far questo, però anche importante che la parte accoppiata premi il reddito dei produttori e quindi è necessario un controllo sui ritiri, in merito al quale propongo di istituire un comitato tecnico che vigili sulla materia”.

Il presidente dell’Interburley Mauro Ferrazzani ha citato l’esperienza del consorzio di cui è rappresentante che in Campania, “che ha raccolto tutti i produttori della regione e che si propone come supporto per le iniziative dell’Umbria a difesa della tabacchicoltura”, auspicando che il Ministero “riapra il confronto con le manifatture, che devono fare la loro parte per sostenere chi produce tabacco”.

“Non accettiamo il ruolo da pensionati cui ci spinge la situazione attuale – è intervenuto il presidente della Cia dell’Altotevere Sergio Bambagiotti – stiamo lavorando in direzione della ricerca e dello sviluppo della qualità e dobbiamo fare in modo che in Umbria ci sia una vera ristrutturazione, che elimini le troppe associazioni ed i troppi consorzi  in funzione della riduzione dei costi. A questo proposito è necessario che ci sia un riconoscimento in termini di prezzo degli investimenti e delle spese che sosteniamo”.

Il presidente della Confagricoltura dell’Umbria Guido Vivarelli Colonna ha manifestato ottimismo “per la riaffermazione di impegni forti per il tabacco da parte delle istituzioni”, invitando il mondo del tabacco a dare un mandato unitario per rafforzare la nuova battaglia che dovrà essere condotta a Bruxelles a difesa della nostra produzione di eccellenza”.

In conclusione di dibattito, il responsabile del Centro Ricerca Biomasse (CRB) dell’Università degli Studi di Perugia Franco Cotana ha richiamato la progettazione in questo settore che viene portata avanti con il Ministero e lo studio di fattibilità impostato con il Comune di Città di Castello per la realizzazione di una centrale, invitando gli addetti ai lavori a “valutare i benefici che dallo sfruttamento delle biomasse ed in generale delle energie verdi potrebbero derivare per la riduzione dei costi energetici che gravano sul tabacco”.

 

 

 AD AGRITAB LA STORIA DEL TABACCO RACCONTATA DALLA FONDAZIONE MUSEO STORICO SCIENTIFICO DEL TABACCO DI SAN GIUSTINO

 

Tra gli stand che hanno sollevato maggiore interesse alla mostra, c’è quello allestito dalla Fondazione Museo Storico Scientifico del Tabacco che ripercorre le tappe dell’evoluzione dell’agricoltura in Altotevere, con pannelli ed attrezzature che offrono uno spaccato del tessuto sociale sviluppatosi di pari passo con la coltivazione del tabacco. Allo stand, che ha ricevuto anche la visita del ministro Paolo De Castro, è stata abbinata anche una rievocazione dell’antico mestiere della sigaraia, con alcune donne che hanno mostrato dal vivo il confezionamento dei sigari con le foglie di tabacco. 

 

15 Ottobre 2006

PRESENTATI IL DISCIPLINARE PER IL TABACCO VIRGINIA E LA SPERIMENTAZIONE IN UMBRIA SULLE COLTURE DA RINNOVO

Sotto il coordinamento del professor Gino Covarelli, del Dipartimento della Produzione Vegetale Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, Agritab ha ospitato un convegno che ha dato l’impronta del momento attuale dell’agricoltura umbra, sospesa tra l’esigenza di concretizzare appieno percorsi di qualità per il tabacco e l’opportunità di guardare alle necessarie integrazioni di reddito per il comparto, con la sperimentazione delle colture da rinnovo. Nella prima parte del convegno la professoressa Ventura ha condotto una ricognizione sui risultati del primo anno di applicazione della riforma dell’Ocm tabacco, evidenziando le criticità e le incertezze indotte dai nuovi scenari, ma anche la spinta all’innovazione ed alla tracciabilità del prodotto impressa ai coltivatori più determinati a continuare nel settore.
Sezione particolarmente importante dell’iniziativa è stata quella dedicata alla presentazione delle linee guida per la definizione di un disciplinare per la produzione del tabacco Virginia Bright, uno studio curato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Perugia finalizzato a fornire gli elementi essenziali per andare ad una rintracciabilità delle filiera del tabacco legata a questa specifica varietà di prodotto. Ad illustrare i contenuti dello studio è stato lo stesso professor Covarelli, che ha spiegato in successione le diverse fasi della produzione del Virginia Bright, dalla scelta varietale, alla concimazione, dal trapianto al controllo delle piante infestanti,dall’irrigazione alla cimatura ed al controllo dei germogli, fino alla prevenzione ed alla difesa fitosanitaria, alla raccolta, alla cura, allestimento della partita ed alla conservazione. Ai professori Pampanini e Pannacci è toccato poi il compito di illustrare il sistema di rintracciabilità del Virgina Bright ed i risultati della sperimentazione su alcune varietà.
Nella seconda parte del convegno, sono stati approfonditi gli esiti delle prime sperimentazioni sulla colture da rinnovo, con particolare riferimento al pioppo ed al sorgo, ma anche alle colture da carburante, soprattutto il girasole ad alto contenuto di acido oleico, sul quale è intervenuto il professor Monotti.
L’iniziativa ha fornito utili indicazioni agli addetti ai lavoro sui percorsi qualitativi, anticipando i possibili sviluppi e le possibile ricadute economiche dello sfruttamento delle coltivazioni bioenergetiche, in particolare per la riduzione dei costi di produzione.



AL CONVEGNO DEI PERITI AGRARI LE NUOVE OPPORTUNITA’ PER GLI AGRICOLTORI NEL CREDITO E NELLE ASSICURAZIONI

E’ stato l’incontro con il mondo dei periti liquidatori, i consorzi di difesa ed il sistema creditizio l’elemento centrale del convegno promosso ad Agritab dal Collegio Provinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati dell’Umbria. L’iniziativa ha consentito agli operatori del settore di avere una panoramica esaustiva sulla situazione determinatasi a seguito della riforma del settore assicurativo in agricoltura, con riferimento alla concreta attivazione della normativa ed alle valutazioni delle compagnie assicuratrici e degli stessi agricoltori.
Dopo l’introduzione del presidente del Collegio Massimo Moncelli, che ha fotografato l’attualità del settore e le aspettative degli associati, il dottor Vito Medi, del Consorzio di Difesa Produzioni Intensive della Provincia di Perugia, ha fornito interessanti dati statistici sui danni da grandine e avversità atmosferiche al tabacco, inquadrando le principali esigenze degli operatori in presenza di raccolti rovinati.
Esigenze cui ha dato risposta in particolare l’Unicredit, che con il dottor Mauro Bambagioni ha presentato un nuovo concetto di rapporto tra banca e cliente, che facilita l’accesso al credito alle aziende che hanno una copertura assicurativa.
Un aspetto, che, in sede di conclusioni, ha motivato l’auspicio da parte del presidente Moncelli che ci sia un aumento della base assicurativa relativa alla produzione lorda vendibile totale, così da garantire all’agricoltore vantaggi nell’accesso al credito e maggiori tutele del proprio reddito, ma anche una propensione maggiore da parte delle compagnie assicurative ad attivare percorsi di formazione dei periti.
 

 a cura dell'Ufficio Stampa di Agritab2006

 

 

 

 

COSA FARE PER...

LA VITA DEL CITTADINO
Essere cittadino
Essere cittadino straniero in italia
Essere elettore
Avere un figlio
Avere una famiglia
Vivere in salute
Abitare
Studiare
Lavorare
Percepire la pensione
Pagare le Tasse
Fare o subire una denuncia
Trasporto pubblico e privato
Tempo libero e cultura
Fare Sport

INFOCITTA'
Informazioni e Contatti
Festival e Manifestazioni
Cartoline e Passeggiate
Cultura e Spettacoli
Pinacoteche e Musei
Gruppi e Associazioni


Caratteri grandi Caratteri medi caratteri piccoli Alta visibilità Solo testo